MOSTRA COLLETTIVA dei finalisti del Premio Tambuca
dal 14/02/2020 al 29/02/2020
Mostre ed esposizioni
Tambuca Casa dell'Arte (Viareggio)
www.tambucaversilia.it
GIORNI | Da Venerdì 14 a Sabato 29 Febbraio. ORARI DI VISITA | Lunedì - Venerdì > h. 15:00 - 18:00 | Sabato > Su appuntamentoINAUGURAZIONE | Venerdì 14 Febbraio > h. 17:30 | Ingresso libero​ APPUNTAMENTI DA NON PERDERE ​Visita guidata gratuita | Venerdì 14 Febbraio > h. 16:00 | Su prenotazione ​WORKSHOP DI COLLAGE Adulti | Sabato 22 Febbraio > h. 09:30 - 12:30 | € 25 materiali inclusi​WORKSHOP DI COLLAGE Bambini e Ragazzi | Sabato 22 Febbraio > h. 14:30 - 17:30 | € 25 materiali inclusi Info e prenotazioni sul sito
Emilio Solfrizzi - Roger
dal 02/03/2020 al 03/03/2020
Teatro e danza
Al Teatro dei Servi, Via Palestro, 37 - Massa (Massa) (Massa) (Massa)
Tel. 0585/490576 - teatrodeiservi@comune.massa.ms.it - biglietteria tel.0585/811973
Appuntamento al Teatro dei Servi di Massa con Roger interpretato da Emilio Solfrizzi.L’azione si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome Roger Federer.
Due Bronzi di Ugo Guidi ad Atene
dal 03/03/2020 al 06/05/2020
Mostre ed esposizioni
MUG - Museo Ugo Guidi via Civitali num. 33(Vittoria Apuana) (Vittoria Apuana)
Nella Galleria Hot Wheels Athens , via Patision 41 Atene - Grecia viene organizzata una importante mostra internazionale con 5 artisti, quattro giovani e un artista toscano scomparso: Ugo Guidi. Gli artisti sono: Moyra Davey, Yorgos Prinos, Francesco Joao (1987, vive a San Paolo), Ugo Guidi (Montiscendi di Pietrasanta, 1912- Forte dei Marmi, 1977), Heike-Karin Foell (1967, vive a Berlino).La mostra dal titolo “1150 San Remo Drive”, luogo in cui abitò in America Thomas Mann, a cura di Francesco Tenaglia, editore e manager di Mousse, agenzia che crea progetti ed iniziative culturali d’arte contemporanea e dell’importante magazine d’arte internazionale, occuperà il periodo dal 3 marzo al 16 maggio 2020 e vedrà esposti due bronzi “Totem” di Ugo Guidi di circa 2 metri cadauno.“I totem che, per come li vedo io, possono essere "monadici"–rimandare sia al distanziamento di Castorp, sia all'esilio di Walser, alla sua fuga dal beau monde di Berlino che si contrappone a un livello discorsivo-concettuale” così Francesco Tenaglia introduce in catalogo le opere di Guidi.“La mostra è ispirata da un gruppo di riferimenti circoscritti e speculari: Il primo è Zauberberg (La Montagna Incantata) di Thomas Mann: un Bildungsroman sul giovane Hans Castorp che viaggia dalla Germania per visitare il suo cugino malato in un sanatorio sulle Alpi Svizzere, poco prima della prima guerra mondiale. La visita dura ben oltre le tre settimane previste e Castorp acquisisce, attraverso l'abituale presenza degli abitanti malati o morenti del complesso, la conoscenza - in diluito e forma elevata - dei dibattiti filosofici e politici che hanno mobilitato l'Europa prima della guerra. Ai due poli estremi: libertario umanesimo e autoritarismo. Al centro del romanzo c'è il tempo: gli abitanti del sanatorio vivono (e si riferiscono esplicitamente a) un ritmo lento e meditativo che li isola e li separa volontariamente - quasi antropologicamente - dagli abitanti di "down lì "; Mann dà un diverso" peso "agli episodi e alle settimane che hanno un valore soggettivo superiore per il protagonista e dichiara addirittura al lettore il suo desiderio di studiare le relazioni tra narratività e tempo, i modi per rendere il passaggio di tempo un'entità tangibile attraverso la scrittura. Un momento di "frattura" di questo tempo sospeso è un viaggio rischioso, durante il quale Castorp rischia di perdere la vita in una tempesta di neve: dopo l'esperienza riceve una visione quasi profetica, nietzscheana in cui visualizza gli abissi più profondi e spaventosi dell'anima, proprio come immagini di perfezione e bellezza. “Per amore della bontà e dell'amore, l'uomo deve lasciare che la morte non abbia sovranità sui suoi pensieri”, afferma l'autore.Il secondo riferimento è lo scrittore svizzero Robert Walser, famoso durante i primi due decenni del 1900, annoverato tra i suoi sostenitori e seguaci Robert Musil, Elias Canetti, Walter Benjamin, Hermann Hesse e ancor più palesemente, Franz Kafka. La vita di Walser fu - usando una parola musicale - un "diminuendo": si allontanò da Berlino perché era stufo dell'arroganza dell'ambiente artistico dal quale si sentiva alienato e con il quale non poteva più collegarsi alle Alpi svizzere. Appassionato camminatore, non si fermò nemmeno quando, a seguito di un esaurimento nervoso, fu ricoverato in una casa di riposo che - anche dopo diversi anni di stabilità e salute mentale: non voleva andarsene. Sviluppò progressivamente una tecnica di scrittura miniaturizzata per cui le ultime storie non sono leggibili a occhio nudo. Silenzioso e orientato alla routine, ha spesso toccato i temi del mettersi servizio di altri, regole e gerarchie. Il registro, tuttavia, è sempre rimasto giocoso e infantile, nascondendo - soprattutto nell'ultima parte produzioni - riferimenti sottili ed eruditi. Morì a Natale nel 1956: fu trovato sdraiato nella neve, colpito da un infarto durante una delle sue amate passeggiate. “La mia vocazione, la mia missione, consiste principalmente nel fare ogni sforzo per mantenere l’idea nel mio pubblico che creda che io sia veramente semplice. Offro loro l'illusione che esistano ancora incontaminazione e ingenuità”. Il fratello di Robert, Karl–, un illustratore di successo progettò le copertine per le opere complete di Thomas Mann all’ editore S. Fischer Verlag dal 1933 al 1937.”“La mostra prende il titolo dall'indirizzo della casa di Los Angeles dove Thomas Mann visse per circa dieci anni in esilio dal Nazismo e intende trasferire i punti di contatto / sovrapposizione dei due riferimenti in modo non letterale (i riferimenti saranno anche resi in modo molto obliquo nel foglio della stanza) : isolamento - fuga dalla socialità, esilio, ma anche la scelta della rarefazione per “otium” produttivo -; mettere in scena - in modo quasi illusionistico - la possibilità di modulare il flusso del tempo; relazione tra scrittura e visione; occultamento di un livello "concettuale" all'interno di una materialità leggera; crisi e turbolenze politiche e i loro effetti sulla cultura.”FRANCESCO TENAGLIAMUSEO UGO GUIDI - MUGVia M. Civitali 33Forte dei Marmitel. 348-3020538
Sei Personaggi In Cerca D'autore Di Luigi Pirandello
dal 13/03/2020 al 14/03/2020
Teatro e danza
Al Teatro dei Servi, Via Palestro, 37 - Massa (Massa) (Massa) (Massa)
Tel. 0585 811973
A quasi cento anni di distanza, Sei personaggi in cerca d’autore è ancora l’opera che meglio indaga il nostro rapporto tra vita e arte, reale e virtuale. Tra incursioni metateatrali, prove aperte e nuovi ospiti ogni sera, l’opera di Pirandello è l’occasione per confrontarsi con la grande domanda: che cosa rimane dell’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale?Questo allestimento di Michele Sinisi si intitola "Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello", perchè il nome dell’autore è diventato parte del titolo, ed è uno spettacolo matrioska, in cui il piano metateatrale già presente nel testo viene portato all’estremo generando un cortocircuito dove attori, personaggi e pubblico convivono e si mescolano in un happening unico e irripetibile ogni sera.